martedì 15 febbraio 2011

Situazione dell'inquinamento da polveri sottili nella nostra città

SMOG. DE LUCA (PD) “ SOLO L’1,5% VIOLA DIVIETI. RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA. PROVVEDIMENTI INEFFICACI. ATAC RIDUCE SERVIZIO. REGIONE PREPARA PROROGA PER BUS INQUINANTI.”

Sono oramai molte settimane che le centraline superano i limiti di legge per quanto riguarda le polveri sottili (PM10 le più nocive per la salute pubblica in quanto penetrano nelle vie respiratorie primarie). Nella giornata di ieri (vedi allegato) le polveri hanno superato il limite in tutte le 13 centraline, mostrando un sensibile aggravamento della qualità dell’aria.”. E’ quanto dichiara il Vicepresidente della Commissione Ambiente Athos De Luca.

“Il Comune di Roma, rispetto a questo quadro di emergenza – continua De Luca - si limita ad un provvedimento del tutto inefficace, poichè, il divieto di circolazione nell’area verde ( un perimetro più largo dell’anello ferroviario) delle auto e motorini euro 0, è un divieto permanente all’interno dell’anello ferroviario e riguarda 220 mila veicoli pari al 12%, su un totale di 1.900.000 auto e 600 mila motorini immatricolati a Roma. I nuovi divieti, in vigore da 5 giorni, per fronteggiare l’aumento delle polveri sottili, riguardano anche le auto euro 1 diesel pari a 14.400 veicoli (1%) e le auto euro 2 diesel, 62 mila veicoli (9%). In sostanza, ai fini dell’abbattimento delle polveri sottili, i provvedimenti del Comune vietano la circolazione al 10% delle auto immatricolate.”.

“Tenuto conto che i provvedimenti delle targhe alterne che bloccavano il 50% del traffico – prosegue il rappresentante del PD - producevano una riduzione dell’inquinamento circa del 10%; tenuto conto che molti automobilisti non sono neppure a conoscenza del divieto; tenuto conto che i controlli ufficiali dei vigili urbani a partire dal 1 gennaio 2011, entrata in vigore dell’ordinanza, registrano su 1943 controlli solo 34 sanzioni (pari all’1,5%), per lo più di motocicli, il che dimostra che la maggior parte del parco auto è stato rinnovato ed adeguato con i nuovi sistemi per l’abbattimento delle polveri, l’effetto di riduzione dell’inquinamento dovuto ai provvedimenti del Comune, può essere stimato al di sotto dell’ 1%..”.

“E’ evidente, a questo punto – va avanti De Luca - che se il Comune vuole ottenere dei risultati minimamente efficaci, deve attuare un pacchetto di provvedimenti ben più efficienti, a tutela della salute pubblica: potenziare e incentivare il mezzo pubblico (mentre il nuovo piano industriale di ATAC riduce le corse! ), ripristinare le domeniche ecologiche e le targhe alterne, riduzione della tariffa dei taxi, istituzione strade a traffico limitato, potenziamento ed efficientamento del servizio di bike sharing, ripristinare i controlli dei gas di scarico, lanciare una campagna di abbonamenti ai mezzi pubblici.”.

“In caso contrario – conclude il Vicepresidente della Commissione Ambiente - il Sindaco viene meno agli obblighi di legge, di mettere in campo tutte le misure più efficaci per riportare l’inquinamento al di sotto dei limiti consentiti. Come avvenuto in altre città, per comportamenti analoghi, anche a Roma stiamo preparando un ricorso da indirizzare alla Corte di Giustizia Europea affinchè obblighi il Sindaco ad interventi più efficaci.”

“Nel frattempo – rende noto De Luca - la Regione Lazio, sta preparando una ulteriore proroga per consentire la circolazione dei pullman turistici diesel euro 2 altamente inquinanti, poichè dal primo gennaio possono circolare solo i pullman euro 5. E’ utile ricordre che a Roma circolano circa 500 pullman euro 2 inquinanti, ai quali vanno aggiunti le centinaia di pullman Euro 2, che ogni giorno vengono da fuori Roma. In merito a ciò, De Luca diffida la Regione dall’adottare questa deroga, tenuto conto che le auto euro 2 diesel a Roma non possono circolare e l’euro 2 pullman è di gran lunga più inquinante di un’autoveicolo. A quanto sembra la Presidente della Regione, malgrado il suo nome, non è molto sensibile al problema delle polveri sottili”.

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