lunedì 23 maggio 2011

Piccola Palocco: nota tecnica di Paolo Orneli


Giovedì prossimo, 26 maggio 2011, il consiglio del XIII Municipio dovrà esprimere un parere – non vincolante ma dal grande significato politico – sull'ennesimo progetto urbanistico della Giunta Alemanno: l'edificazione di circa 150.000 metri cubi di nuove case private su un terreno situato tra Via Macchia Saponara e Via dei Pescatori, tra Casalpalocco e Axa, terreno che il Nuovo Piano Regolatore di Roma aveva invece destinato a verde privato.
La delibera in questione è la numero 31/2011, protocollo 17529/2011 e il programma di trasformazione urbana è denominato “Piccola Palocco”: in pratica la Giunta Alemanno propone per il nostro territorio un Accordo di Programma in deroga al Piano Regolatore per realizzare sull'area verde di cui stiamo parlando case private per circa millecinquecento nuovi residenti, che saranno stipati in palazzine fino a cinque piani di altezza. Una nuova Palocco appunto, eufemisticamente chiamata “Piccola”.
Le aree su cui il Comune di Roma vuole far costruire questo nuovo quartiere sono di proprietà privata e secondo la delibera sopracitata (già approvata dalla giunta comunale) le cubature saranno assegnate, oltre che ai proprietari di queste aree (circa 40.000 metri cubi), anche attraverso due “compensazioni edificatorie”: la prima, più piccola, proveniente dall' Infernetto (sempre XIII Municipio), denominata “Ponte Fusano”; l'altra, di oltre 70.000 metri cubi (in pratica la metà dell'intero programma urbanistico), proveniente dal lontano IV Municipio (Casal Giudeo).
Dall'esame delle carte, a destare stupore è soprattutto la sproporzione esistente tra il valore immobiliare delle aree di Casal Giudeo nel IV Municipio (dove i cosidetti “diritti edificatori” della compensazione erano di circa 90.000 metri cubi) e il valore dell'area situata tra Casalpalocco e Axa, enormemente superiore. In pratica, in questo caso la compensazione sembra attribuire ai soggetti privati in questione un plusvalore molto elevato, derivante dalla differenza tra quanto avrebbero realizzato costruendo case a Casal Giudeo e quanto invece potranno realizzare costruendole a Casalpalocco.
Ma non è l'unica stranezza di questa delibera. Colpisce anche la pochezza delle opere pubbliche che si accompagneranno a tale trasformazione urbanistica. In un territorio che già oggi presenta una gravissima carenza di infrastrutture per la mobilità, nonché oggettivi problemi di tenuta dal punto di vista idraulico e della depurazione delle acque, questo nuovo quartiere non potrà non determinare un aggravamento della qualità della vita non soltanto per i residenti di Casalpalocco e Axa, ma per tutto il quadrante della città.
Paolo Orneli
Insomma, più che una trasformazione urbanistica, la proposta di delibera della giunta Alemanno appare uno scempio in piena regola, una forzatura immotivata e grave, del tutto sproporzionata anche nella tipologia edilizia particolarmente invasiva che è stata scelta (palazzi fino a cinque piani).
Incomprensibile appare anche il comportamento della destra municipale guidata da Giacomo Vizzani (PdL).
Fino ad ora, tranne qualche voce isolata (Cristiano Rasi, Riccardo Colagreco, il presidente del Consorzio di Casalpalocco Fabrizio Testa, quest'ultimo però stranamente timido e defilato), non c'è stata alcuna mobilitazione politica contro questo progetto da parte della destra locale. Solo un imbarazzato silenzio e qualche tentativo di “ragionare” su possibili aumenti dei contributi straordinari dei privati per realizzare qualche opera pubblica in più. Insomma, un profilo del tutto inadeguato rispetto a quanto stanno chiedendo da mesi cittadini, comitati di quartiere e associazioni del nostro territorio.
Forse il mio è un processo alle intenzioni. Magari sarò smentito giovedì mattina, quando il consiglio municipale dovrà votare su questa proposta di delibera. Ma intanto, ho il dovere di segnalare che molti consiglieri del PdL locale hanno finora scelto la via del silenzio: persone come Sergio Pannacci, Stefano Salvemme, Salvatore Colloca, Carmine Stornaiolo, Tommaso D'Annibale – solo per fare qualche nome – non hanno ancora espresso con chiarezza il loro orientamento. Come voteranno? E Giacomo Vizzani, Presidente del XIII Municipio: perchè in questi ultimi mesi non ha mai voluto prendere una posizione chiara di fronte ai cittadini rispetto a questo progetto urbanistico?
E' appena il caso di ricordare che associazioni, comitati e forze politiche (in primo luogo i Verdi) stanno raccogliendo firme da oltre un anno contro questo progetto. Lo scorso luglio, mentre molti andavano in vacanza, quasi cento cittadini hanno partecipato ad un incontro presso l'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Roma per ribadire il loro punto dei vista e proporre osservazioni alla delibera in questione. Osservazioni che purtroppo sono rimaste inascoltate.

Lo scorso fine settimana, ho partecipato all'iniziativa promossa alle Terrazze dal circolo Pd di Casalpalocco, per raccogliere altre firme contro il progetto “Piccola Palocco”. E lì ho potuto avere la conferma (con centinaia di adesioni in poche ore) di quanto sia vasta e trasversale l'opposizione dei cittadini a quello che comunemente è stato definito “l'ennesimo scempio” ai danni del nostro territorio.
Giovedì prossimo, il centrosinistra sarà unito per chiedere a gran voce la bocciatura di questa proposta di delibera (come avvenne nel 2008, quando il XIII Municipio era governato da noi e, di fronte ad una analoga proposta da parte dei costruttori, sempre sull'area di Via dei Pescatori, ci fu una nostra presa di posizione, chiara ed inequivocabile, che portò al ritiro del progetto).
Il Presidente Vizzani, e la destra che lo sostiene, fanno ancora in tempo ad ascoltare i cittadini del nostro territorio. A dire con forza “NO” a questa insensata, ennesima colata di cemento che finirebbe per penalizzare la qualità della via dei residenti del Municipio.
Un “NO” che non deve essere burocratico o di facciata, ma al quale deve corrispondere (perchè è ciò che chiedono a gran voce i cittadini di ogni colore politico che vivono tra Casalpalocco e Axa) una forte iniziativa politica di tutto il Municipio verso il Campidoglio, finalizzata ad ottenere il ritiro definitivo della proposta di delibera approvata dalla Giunta Alemanno. Se non ora, quando?
Giovedì mattina, 26 maggio 2011, a partire dalle 10, sarà un momento molto importante, che ci aiuterà finalmente a capire in quale direzione vuole andare la “classe dirigente” del nostro Municipio.

giovedì 19 maggio 2011

Presidio contro la cementificazione

La difesa del nostro territorio contro la scellerata cementificazione proposta dal Centro-Destra è un obiettivo che dobbiamo assolutamente raggiungere! Questo può essere fatto solo con l'aiuto di tutti, con l'intervento delle nostre forze politiche ma, sopratutto, con la mobilitazione di noi cittadini che non possiamo e non vogliamo subire un ulteriore deturpamento del territorio, un degrado della qualità della vita, una mobilità sempre più caotica ed esasperante!
 
Partecipiamo uniti al presidio che il Circolo PD CasalPalocco Axa ha organizzato presso il centro commerciale LE TERRAZZE, PIAZZALE FILIPPO IL MACEDONE, PARCHEGGIO CARREFOUR.
 
Insieme ai consiglieri municipali, che stanno lottando nelle sedi politiche contro il disegno di ridurre il nostro territorio in una colata di cemento, la nostra partecipazione massiccia e compatta è fondamentale!
 
VENITE A FIRMARE!!!
 
L'appuntamento è i giorni 21-22 e 28-29 maggio presso il Centro Commerciale Le Terrazze, Piazzale Filippo il Macedone, Parcheggio Carrefour. Sabato dalle 9.30 alle 19.00. Domenica dalle 9.00 alle 14.00.
 
 
GRAZIE

martedì 17 maggio 2011

Direzione PD su questione Piccola Palocco

Carissimi democratici e democratiche,
Martedì 17 ore 18 e' convocata la direzione PD
presso il circolo di Casalpalocco-Axa
(presso il Centro Commerciale Le Terrazze sopra Carrefour - ingresso scale davanti a Gonfalone).
Ordine del giorno:
Posizione del PD su lottizzazione urbanistica denominata Piccola Palocco.
La direzione e' aperta agli iscritti.
sul blog www.storri.net trovate i link per approfondire l'argomento.

mercoledì 11 maggio 2011

Il Mediterraneo tra immigrazione, dialogo e crisi

Giovedì 19 maggio, ore 18.30-20.30


Incontro intorno al Tavolo del Mediterraneo - Love Difference di Michelangelo Pistoletto con il Gruppo di Riflessione su Asilo e Immigrazione.

Gli incontri di riflessione e analisi sull’immigrazione rappresentano un’esperienza originale svolta, da oltre 5 anni nel nostro paese, da un gruppo di intellettuali, operatori delle chiese e del sindacato, di ONG ed associazioni che operano a favore di immigrati, di giuristi, parlamentari e di alcune associazioni imprenditoriali, così come di membri di istituzioni pubbliche, di organizzazioni internazionali e amministrazioni, che hanno creato una rete per discutere dell’immigrazione, dell’asilo e delle loro problematiche, per affrontare i temi connessi al governo di tali fenomeni e per analizzare alcuni aspetti rilevanti della loro gestione.

L’incontro al MAXXI sarà presentato e coordinato da Daniela Carlà e Ugo Melchionda.

L’ITALIA E’ IL PAESE DOVE IL RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO AMMONTA AL DIECI PER CENTO DEL PIL

E DOVE IL “BUON” TREMONTI HA CANCELLATO LE NORME SULLA TRACCIABILITA’ DEI
PAGAMENTI.

Da La Repubblica. “Esiste in Italia una vera e propria industria del riciclaggio che vale
oltre il 10% del Pil, cioè più di 160 miliardi di euro, il doppio della media mondiale. Il
suo giro d`affari oltretutto cresce «in funzione dell`apertura internazionale dei mercati e
del ricorrere delle crisi economiche». Oggi i criminali arrivano «a sedere nei consigli di
amministrazione; contribuiscono all`assunzione di decisioni economiche, sociali e
politiche rilevanti». E` l`allarme di Anna Maria Tarantola, vicedirettore generale della
Banca d`Italia. Nella sua definizione il riciclaggio rappresenta un «ponte» tra
criminalità e società civile che offre ai malviventi «gli strumenti per essere accolti e
integrati nel sistema», anziché «banditi» dalla società. E` un reato pericoloso. «Il denaro
sporco è di per sé"poco liquido",s pendibile senza difficoltà solo all`interno del circuito
illegale», avverte Tarantola, che si occupa da una vita di banche e controlli. «Ha dunque
un potere d`acquisto solo "potenziale" che il riciclaggio trasforma in effettivo». Spiega:
per ripulire i propri capitali illeciti il criminale ha bisogno di avvalersi «di operatori
economici operanti nei circuiti legali: banche,finanziarie, professionisti». Ha il potere di
«coinvolgere e corrompere». Elevato è il «rischio di cattura» nei confronti di quegli
operatori «inizialmente inconsapevoli della provenienza oscura dei fondi». Un
fenomeno inquietante. Nella visione della Banca d`Italia questi enormi flussi di denaro
illecito, come già denunciato dal governatore Draghi, assumono una certa rilevanza
pure sul piano macroeconomico; possono generare gravi distorsioni nell`economia
legale, minandone la stabilità”. …”solo con riferimento al 2010, le anticipazioni fornite
dalla Guardia di Finanza dicono che nell`anno sono state 4700 le segnalazioni sfociate
in procedimenti penali”.
Da ricordare: il primo provvedimento preso dal governo Berlusconi appena insediato
nel 2008 è stata la cancellazione dei provvedimenti per la tracciatura dei pagamenti
presi dal governo Prodi e fortemente voluto da Vincenzo Visco.