Una grande vittoria alle elezioni europee
con il PARTITO DEMOCRATICO
per SCHULZ PRESIDENTE
Anche
al nostro circolo, Casalpalocco-Axa, ci siamo interrogati su come affrontare la
campagna elettorale per le europee, consapevoli dell’importanza di questo
appuntamento che tende ad essere sottovalutata, vista la scarsa motivazione al
voto che sembra al momento percepirsi. Non nascondiamoci che, come sempre è
accaduto, anche queste elezioni, benché europee, non potranno non avere un
riflesso sugli schieramenti politici a livello nazionale. Basti ad esempio
ricordare che colui che sembra profilarsi come l’avversario attualmente più
temibile, Grillo, ha fatto una dichiarazione piuttosto forte: l’impegno a
ritirarsi dalla politica se in queste elezioni non riuscirà a prendere almeno
un voto in più del PD. Sarebbe poi vero? Chissà, se poi non lo facesse
perderebbe senz’altro ulteriore credibilità e questo annuncio, già da solo, può
farci comprendere quanto sarà importante VINCERE e bene il 25 maggio.
Non
nascondiamoci neanche che la partita non sarà agevole perché oggi è troppo
facile cavalcare l’onda dei diffusi mal di pancia: il trionfo delle politiche
di austerità favorito dalla guida di centro-destra dell’UE, imposto ai Paesi
più fragili, ha determinato una significativa diminuzione del consenso
dell'opinione pubblica alle istituzioni comunitarie. Il termine stesso “Europa”
suscita in tanti indignazione e sospetti e la moneta comune è additata da molti
come la causa di tutti i nostri disastri. Facile dunque indurre la credenza che
la soluzione sia uscire dall’Euro e rendere i nostri rapporti con l’Europa i
più marginali possibili.
Può dunque succedere che siano
molto più motivati ad andare a votare quanti semplicisticamente credano che
buttare il bambino (Europa - Euro) con tutta l’acqua sporca (ristrettezze e
austerità) sia la soluzione a tutti i propri disagi e che percentualmente
possano essere più numerosi di quanti pur credendo che il futuro di crescita
per l’Italia non possa prescindere da un contesto europeo sempre più coeso e forte,
non si sentano tuttavia mobilitati a sufficienza, al punto non solo di andare
loro stessi a votare per sostenere questa visione, ma anche di spronare altri a
farlo.
Di
qui l’esigenza di studiare una strategia per motivare ad andare a votare e
votare PD per Schulz Presidente. Per capire come muoversi mi sembra importante
partire da un dato che rivela i meccanismi che guidano il voto e partirei da
questo illuminante sondaggio proposto da Demopolis all’indomani delle ultime
elezioni politiche ad una delle trasmissioni di La7, “Otto e mezzo”
Sono
portato a pensare che questo schema si ripeta con piccole variazioni ad ogni
elezione e il dato più eclatante è la rivelazione che le persone “già
convinte”, lo “zoccolo duro” copre solo circa la metà del “parco voti” ed è
bene capire che le elezioni si vincono grazie alla campagna elettorale che ha
la capacità di spostare, soprattutto negli ultimi giorni, quel numero di non
più indecisi che va poi a determinare le vittorie e le sconfitte. Ci sarà
dunque un florilegio di facili slogan appetitosi contro l’Europa, l’Euro, le
banche; urleranno forte i vari piazzisti di elementari verità autarchiche del
tipo “piccolo è bello” come se non fossimo parte di un mondo dove solo se ci si
coalizza si può crescere e tutto questo rischia di mobilitare un forte consenso
e…noi?
Noi
dobbiamo assolutamente evitare di giocare di rimessa come se dovessimo
difendere l’attuale status quo, perché ricordiamocelo – e ricordiamolo – quella
di oggi, che sta suscitando tutti questi risentimenti è l’Europa di Barroso e
della Merkel, non la nostra, le politiche restrittive e punitive sono state la
ricetta del centro-destra non del centro-sinistra che noi sosterremo con
Schulz.
Dobbiamo avere la capacità di comunicare una visione positiva
dell’Europa come vogliamo che sia e come già in gran parte è: uno dei luoghi
migliori dove vivere nel mondo, dove i diritti sociali e individuali sono
garantiti e dopo secoli di sanguinose guerre, forse si è imparato a trovare
soluzioni mediate che ci garantiscono di vivere in pace. In sintesi, è
importante far capire che l’alternativa non è tra Europa-Euro sì e Europa-Euro
no, ma che la strada è una Europa unita e forte, unica possibilità di reggere
il confronto con le grandi economie mondiali, ma diversa perché attenta alla
qualità della vita delle sue popolazioni. Insomma anche in Europa, come in
Italia, l’alternativa vera è fra le ricette del centro-destra e quelle del
centro-sinistra e in proposito riporto una descrizione molto efficace che avevo
trovato qualche tempo fa sul profilo Facebook di Enrico Rossi Presidente
(Regione Toscana)
“Da una parte i
socialisti Renzi e Schulz che vogliono forzare i vincoli fare investimenti e
creare lavoro, dall'altra i popolari Barroso e Merkel che non si spostano dallo
'zero virgola' e dalle politiche fallimentari del rigore e dell'austerità. Ecco
cos'è in gioco alle prossime europee: la manovra Renzi fatta di tagli all'Irpef
per 10 milioni di lavoratori e un certo stock di investimenti in crescita e
lavoro, che sarà promossa o bocciata dalla nuova commissione europea. Se essa
sarà a guida socialista una svolta è possibile”.
Concludo
con l’auspicio che le strutture di comunicazione del Partito riescano a ideare e a comunicare alcuni slogan positivi, corredati da immagini di grande presa che
possano raggiungere soprattutto gli elettori delle ultime settimane e degli
ultimi giorni e che siano più convincenti delle parole d’ordine demagogiche che
già sentiamo dalla Lega, Grillo, Fratelli d’Italia in primis: saranno anche un
utilissimo strumento che potremmo poi diffondere capillarmente.
Trovo
ad esempio efficaci alcune parti di un piccolo “corto” che sta mandando la Rai
in questi giorni dove risulta impressionante il dato che se l’Europa fosse GIA’
una unione politica a tutti gli effetti, sarebbe la prima economia del mondo e
il Paese con il numero maggiore di medaglie alle olimpiadi, in un altro si
ricorda come proprio l’Europa abbia imposto un livellamento verso il basso
delle tariffe della telefonia mobile, provvedimento che ha cambiato
notevolmente le abitudini di vita di noi tutti…e allora, forza, costruiamola
finalmente QUESTA Europa! Con Schulz, naturalmente!
Claudio
Borzi
Segretario del Circolo
PD Casalpalocco- Axa