giovedì 14 luglio 2011

Ordine del giorno PD Municipio XIII sulle problematiche del consorzio di Casal Palocco

Municipio Roma XIII
Ordine del Giorno
Problematiche Consorzio Casalpalocco


Premesso che da diverso tempo giungono all’indirizzo del XIII Municipio e del Comune di Roma email e lettere di cittadini e comitati di Casalpalocco che esprimono una sempre maggiore preoccupazione per le sorti del loro Consorzio;

Considerato che in data 24/6 l’assemblea consortile di Casalpalocco ha bocciato le proposte di bilancio consuntivo 2010 e preventivo 2011 del Consorzio, di fatto esprimendo sfiducia nei confronti dell’operato del Presidente e del CdA dello stesso;

Considerato altresì che sempre nel corso dell’ultima assemblea consortile sono stati fortemente contestati i costi ingentissimi, a carico dei consorziati di Casalpalocco, relativi al ripristino della discarica di Via Ierocle (5 milioni di euro) e che, nonostante tali contestazioni, nonostante la bocciatura dei bilanci 2010 e 2011, nonostante una formale lettera di diffida inviata dal Comitato di Quartiere Casalpalocco, in questi giorni sono iniziati i lavori alla suddetta discarica, con abbattimenti di numerosi alberi e senza che tra l’altro sia stato esposto un qualsivoglia cartello che indichi le operazioni in corso e le necessarie autorizzazioni;

Tenuto conto che tali circostanze stanno ingenerando un clima di tensione sociale molto preoccupante e che, pur nel rispetto dell’autonomia del Consorzio, ciò non può lasciare indifferenti le istituzioni del Municipio XIII e del Comune di Roma;



il consiglio municipale

invita il CdA del Consorzio di Casalpalocco a voler sospendere ogni ulteriore azione posta in essere senza il necessario consenso da parte dei Consorziati e al tempo stesso invita la Polizia Municipale a voler verificare i titoli autorizzativi e la correttezza delle procedure fin qui adottate in merito ai lavori della discarica;

invita il CdA, nel rispetto assoluto dell’autonomia del Consorzio, a voler valutare l’opportunità di un passo indietro al fine di rispristinare un clima di confronto civile e sereno sui gravissimi problemi che sta vivendo il Consorzio, e che possono essere superati solamente a partire da una maggiore coesione sociale e dopo una puntuale verifica del consenso dei cittadini verso gli organi apicali dello stesso;

impegna il Presidente del XIII Municipio a voler convocare in tempi brevi un tavolo interistituzionale sulle problematiche di Casalpalocco, al fine di avviare a soluzione le annose questioni relative alle strade e alle aree verdi di Casalpalocco, tutelando i diritti dei consorziati e garantendo la salvaguardia del bene comune e degli spazi pubblici del quartiere.

martedì 12 luglio 2011

A proposito di province

Davide Zoggia, responsabile Enti Locali Pd


Riceviamo da Davide Zoggia, responsabile Enti Locali Pd ed inoltriamo volentieri vista l'importanza,  l'attualità e la complessità dell'argomento....

"Ieri il PD alla Camera si è astenuto sulla proposta di cancellazione delle Province perché non è cancellando una parola che si risolve il problema dei costi della politica. Esiste una nostra proposta per quanto riguarda il riordino complessivo del sistema delle autonomie locali e delle regioni e in questa si colloca anche quella specifica relativa alle province. Un riordino che non deve e non può avvenire indipendentemente da una nuova e più snella visione dello Stato, per fornire così servizi efficienti e non duplicazioni burocratiche.
Ecco perché non è sufficiente dire che si aboliscono le province. E’ facile demagogia tracciare un segno sulla parola province, sarebbe una operazione identica a quella fatta da Berlusconi con le grandi opere, con i famosi cartelloni pieni di segni che, da inchiostro, non si sono mai trasformati in infrastrutture.
La nostra proposta è concreta e riorganizza il settore con veri tagli e grandi possibilità di risparmio, essa è già depositata in parlamento ed è visibile sul nostro sito internet all’indirizzo partitodemocratico.it/leggeprovince
Se si vuole fare serio bisogna quindi dire a chi, una volta abolite , vanno le funzioni delle province, almeno quelle essenziali, come verrà dislocato il personale che oggi vi lavora. Altrimenti, parlare di costi della politica solo per le province diventa un modo per eludere il problema, per non affrontarlo mai sul serio.
E i tempi di questa nostra riforma saranno brevissimi. Il paese va riformato e riavvicinato alle esigenze dei cittadini e in questo ci stiamo impegnando.
Grazie per l'attenzione, aiutaci a diffondere la proposta del PD"