DOCUMENTO DEL CIRCOLO
AXA – CASALPALOCCO
AXA – CASALPALOCCO
22/04/2015
1 - RIFLESSIONI SULLA
SITUAZIONE DEL PARTITO
La larga vittoria di Renzi nelle primarie ha lasciato nel corpo
del partito uno sconcerto diffuso, senza che vi sia stato il tempo per
interiorizzare gli elementi di novità che il risultato portava con sé.
Renzi ha infatti deciso di affrontare subito i problemi del
paese assumendo in prima persona la guida del governo, come peraltro in tutte
le grandi democrazie occidentali. Scelta giusta e necessaria e i risultati sono
evidenti a tutti coloro che non hanno pregiudizi. I successi alle elezioni
europee, regionali e comunali dimostrano che l’elettorato ha
compreso ed approvato.
Ma il corpo del partito nella sua grande maggioranza ha
continuato a guardare ai suoi problemi, anziché lanciarsi nella grande sfida per l’Italia e per l’Europa.
Ci si interroga sul ruolo dei circoli e sul come fare politica.
La risposta è quella di
sempre: i circoli devono trasferire sul territorio le proposte e i progetti
politici del partito, soprattutto quando si hanno responsabilità dirette di governo del paese e
dal territorio trasferire alle amministrazioni direttamente interessate i
bisogni e le aspettativa dei cittadini. Bisogna che i circoli e tutto il
partito ad ogni livello cambino il modo
di fare politica che si è consolidato
a Roma negli ultimi anni.
Tutto questo è stato
fatto solo in parte: dobbiamo impegnarci di più.
2 - MAFIA CAPITALE
Sul PD romano, già
in grande difficoltà,
si è abbattuto poi il
ciclone di “mafia capitale”. La gravità di quanto si è scoperto non sta tanto nel
fatto che alcuni sono stati direttamente coinvolti dalle indagini, quanto nella
consapevolezza generale che poco era stato fatto per evitare il diffondersi del
malaffare, che ha avuto nella gestione Alemanno il suo apice.
La consapevolezza dell’incapacità amministrativa nella gestione
del territorio ha poi prodotto le dimissioni della nostra giunta municipale e
conseguentemente lo scioglimento del consiglio.
La legalità,
a tutti i livelli, deve essere la nostra stella polare. Per affermare i
principi di legalità occorre
anche combattere tutte le inefficienze e il lassismo che troppo spesso si
annidano nella pubblica amministrazione e nelle sue controllate.
Per questo ci siamo impegnati come circolo per il “controllo democratico” sugli atti della pubblica
amministrazione, producendo una serie di proposte che, in coerenza con l’azione intrapresa dal governo,
possano garantire ai cittadini la trasparenza ed il coinvolgimento sulle scelte
di primario interesse. Nella sezione "Riflessioni a voce alta", un documento del nostro circolo in
proposito.
3 - I PROBLEMI DEL
TERRITORIO
Il X municipio è composto
di due grandi aree, il litorale e l’entroterra.
Per competenza ci occupiamo di quest’ultimo.
La nostra zona è stata
in tanti anni saccheggiata da uno scempio edilizio di devastanti proporzioni.
Le comunicazioni con Roma sono ancora affidate a due opere, la via Cristoforo Colombo e la via del Mare -
Ostiense, eredità di un
lontano passato. La viabilità interna
è affidata alle vecchie
strade contadine, peraltro malamente asfaltate e peggio manutenute. Altre opere
ormai divenute indispensabili per migliorare la situazione sono i sottopassi,
promessi ormai da anni. La linea ferroviaria Roma Lido ancora attende la sua
trasformazione in metropolitana leggera ed il suo funzionamento come tale.
Su un territorio, bonificato in epoca fascista, si sono insediati
circa 120.000 abitanti, senza che venissero realizzate le opere primarie di
urbanizzazione, in particolare la rete di raccolta delle acque bianche,
contribuendo così a
determinare una situazione di dissesto idrogeologico assolutamente
insostenibile.
Viabilità e
dissesto idrogeologico: questi sono i problemi principali dei cittadini dell’entroterra del X Municipio.
Ma allora perché si
continua a costruire? Che cosa deve ancora succedere per frenare la corsa alla
edificazione selvaggia?
Noi esigiamo uno stop alla concessione di nuove licenze edilizie
fino alla risoluzione dei problemi di cui sopra, e ci domandiamo anche perché grandi costruttori insistano
ad edificare anche a fronte di una domanda calante, resa palese dalla quantità di nuove case invendute e
di vecchie case in vendita. Vi è forse un problema di legalità anche dietro a queste scelte?
Su tutto questo abbiamo lavorato in questi anni. Ricordiamo per
tutte la battaglia per affossare il progetto della Piccola Palocco, ed abbiamo
prodotto denunce e documenti. Oggi siamo impegnati tra l’altro nella difesa del Parco della Madonnetta, spazio vitale
per i cittadini ed esempio positivo rapportato alle nefandezze perpetrate su
quelli che dovevano essere a Roma i punti verde qualità. Anche questa battaglia si inserisce in quella per la
legalità.
Vogliamo e dobbiamo fare di più. Sulle nuove costruzioni, sui depuratori fermi da anni o
mai entrati in funzione, sulla rete di raccolta e di convogliamento delle acque,
sugli abusi perpetrati ed in atto produrremo una rassegna fotografica con note
a margine.
4 - NOSTRE RICHIESTE
A CHI COMMISSARIA IL PARTITO E L’AMMINISTRAZIONE
Giusto procedere all’amministrazione
commissariale del Municipio con atti che dimostrino la nostra coerenza e la
nostra moralità. Giusto
verificare la consistenza e la qualità
dei circoli, contribuire al loro funzionamento e procedere agli
eventuali accorpamenti. Ma i tempi delle
decisioni non possono allungarsi all’infinito.
Noi vogliamo che il nostro Partito sia al governo dell’amministrazione del Municipio anche dopo le prossime
elezioni. Per questo occorre fare presto. E’ necessario avere un referente politico ed un referente
amministrativo stanziali sul territorio per tutto il periodo della gestione
straordinaria.
Occorre coinvolgere le tante risorse che ci sono nel partito sul
territorio e con cui ci auguriamo di potere collaborare proficuamente.
Per parte nostra ci impegneremo ancora di più, cercando di recuperare i
tanti delusi e dispersi, con la speranza di non finire anche noi in quella
schiera.
Circolo PD Axa-Casalpalocco

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