lunedì 14 aprile 2014

Una grande vittoria alle elezioni europee 
con il PARTITO DEMOCRATICO 
per SCHULZ PRESIDENTE



Anche al nostro circolo, Casalpalocco-Axa, ci siamo interrogati su come affrontare la campagna elettorale per le europee, consapevoli dell’importanza di questo appuntamento che tende ad essere sottovalutata, vista la scarsa motivazione al voto che sembra al momento percepirsi. Non nascondiamoci che, come sempre è accaduto, anche queste elezioni, benché europee, non potranno non avere un riflesso sugli schieramenti politici a livello nazionale. Basti ad esempio ricordare che colui che sembra profilarsi come l’avversario attualmente più temibile, Grillo, ha fatto una dichiarazione piuttosto forte: l’impegno a ritirarsi dalla politica se in queste elezioni non riuscirà a prendere almeno un voto in più del PD. Sarebbe poi vero? Chissà, se poi non lo facesse perderebbe senz’altro ulteriore credibilità e questo annuncio, già da solo, può farci comprendere quanto sarà importante VINCERE e bene il 25 maggio.

Non nascondiamoci neanche che la partita non sarà agevole perché oggi è troppo facile cavalcare l’onda dei diffusi mal di pancia: il trionfo delle politiche di austerità favorito dalla guida di centro-destra dell’UE, imposto ai Paesi più fragili, ha determinato una significativa diminuzione del consenso dell'opinione pubblica alle istituzioni comunitarie. Il termine stesso “Europa” suscita in tanti indignazione e sospetti e la moneta comune è additata da molti come la causa di tutti i nostri disastri. Facile dunque indurre la credenza che la soluzione sia uscire dall’Euro e rendere i nostri rapporti con l’Europa i più marginali possibili.               
Può dunque succedere che siano molto più motivati ad andare a votare quanti semplicisticamente credano che buttare il bambino (Europa - Euro) con tutta l’acqua sporca (ristrettezze e austerità) sia la soluzione a tutti i propri disagi e che percentualmente possano essere più numerosi di quanti pur credendo che il futuro di crescita per l’Italia non possa prescindere da un contesto europeo sempre più coeso e forte, non si sentano tuttavia mobilitati a sufficienza, al punto non solo di andare loro stessi a votare per sostenere questa visione, ma anche di spronare altri a farlo.
Di qui l’esigenza di studiare una strategia per motivare ad andare a votare e votare PD per Schulz Presidente. Per capire come muoversi mi sembra importante partire da un dato che rivela i meccanismi che guidano il voto e partirei da questo illuminante sondaggio proposto da Demopolis all’indomani delle ultime elezioni politiche ad una delle trasmissioni di La7, “Otto e mezzo”



Sono portato a pensare che questo schema si ripeta con piccole variazioni ad ogni elezione e il dato più eclatante è la rivelazione che le persone “già convinte”, lo “zoccolo duro” copre solo circa la metà del “parco voti” ed è bene capire che le elezioni si vincono grazie alla campagna elettorale che ha la capacità di spostare, soprattutto negli ultimi giorni, quel numero di non più indecisi che va poi a determinare le vittorie e le sconfitte. Ci sarà dunque un florilegio di facili slogan appetitosi contro l’Europa, l’Euro, le banche; urleranno forte i vari piazzisti di elementari verità autarchiche del tipo “piccolo è bello” come se non fossimo parte di un mondo dove solo se ci si coalizza si può crescere e tutto questo rischia di mobilitare un forte consenso e…noi?

Noi dobbiamo assolutamente evitare di giocare di rimessa come se dovessimo difendere l’attuale status quo, perché ricordiamocelo – e ricordiamolo – quella di oggi, che sta suscitando tutti questi risentimenti è l’Europa di Barroso e della Merkel, non la nostra, le politiche restrittive e punitive sono state la ricetta del centro-destra non del centro-sinistra che noi sosterremo con Schulz. 
Dobbiamo avere la capacità di comunicare una visione positiva dell’Europa come vogliamo che sia e come già in gran parte è: uno dei luoghi migliori dove vivere nel mondo, dove i diritti sociali e individuali sono garantiti e dopo secoli di sanguinose guerre, forse si è imparato a trovare soluzioni mediate che ci garantiscono di vivere in pace. In sintesi, è importante far capire che l’alternativa non è tra Europa-Euro sì e Europa-Euro no, ma che la strada è una Europa unita e forte, unica possibilità di reggere il confronto con le grandi economie mondiali, ma diversa perché attenta alla qualità della vita delle sue popolazioni. Insomma anche in Europa, come in Italia, l’alternativa vera è fra le ricette del centro-destra e quelle del centro-sinistra e in proposito riporto una descrizione molto efficace che avevo trovato qualche tempo fa sul profilo Facebook di Enrico Rossi Presidente (Regione Toscana)

“Da una parte i socialisti Renzi e Schulz che vogliono forzare i vincoli fare investimenti e creare lavoro, dall'altra i popolari Barroso e Merkel che non si spostano dallo 'zero virgola' e dalle politiche fallimentari del rigore e dell'austerità. Ecco cos'è in gioco alle prossime europee: la manovra Renzi fatta di tagli all'Irpef per 10 milioni di lavoratori e un certo stock di investimenti in crescita e lavoro, che sarà promossa o bocciata dalla nuova commissione europea. Se essa sarà a guida socialista una svolta è possibile”.

Concludo con l’auspicio che le strutture di comunicazione del Partito riescano a ideare e a comunicare alcuni slogan positivi, corredati da immagini di grande presa che possano raggiungere soprattutto gli elettori delle ultime settimane e degli ultimi giorni e che siano più convincenti delle parole d’ordine demagogiche che già sentiamo dalla Lega, Grillo, Fratelli d’Italia in primis: saranno anche un utilissimo strumento che potremmo poi diffondere capillarmente.
Trovo ad esempio efficaci alcune parti di un piccolo “corto” che sta mandando la Rai in questi giorni dove risulta impressionante il dato che se l’Europa fosse GIA’ una unione politica a tutti gli effetti, sarebbe la prima economia del mondo e il Paese con il numero maggiore di medaglie alle olimpiadi, in un altro si ricorda come proprio l’Europa abbia imposto un livellamento verso il basso delle tariffe della telefonia mobile, provvedimento che ha cambiato notevolmente le abitudini di vita di noi tutti…e allora, forza, costruiamola finalmente QUESTA Europa! Con Schulz, naturalmente!

Claudio Borzi
Segretario del Circolo PD Casalpalocco- Axa  

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