In vista del congresso che il Partito Democratico si appresta a svolgere , il nostro circolo ha sentito l'esigenza di dare dei contenuti politici al dibattito , contenuti che purtroppo ancora scarseggiano. Ci sembra opportuno partire dalla tematica più vicina alla nostra attività , cioè il ruolo che devono svolgere i circoli , passando poi a svolgere una breve analisi della situazione nazionale e locale.
1- Ruolo dei circoli
2- Politica Nazionale
3- Politica Locale
RUOLO DEI CIRCOLI
In questi giorni festeggiamo il sesto anniversario del nostro partito. Un partito nato
con un'ambizione : essere una grande forza progressista in grado di guidare questo
paese , mettendo al centro dell'attenzione i propri iscritti e i propri elettori. E su
questa idea di partito conducemmo la battaglia per il primo congresso , permettendo a
tutti di poter votare per eleggere il segretario , mettendo in primo piano le persone ,
vera forza del PD. Negli sei anni abbiamo perso questa strada : i circoli vengono
coinvolti solo per l'organizzazione di primarie e campagne elettorali senza renderli
veramente partecipi della vita del partito. Perciò si deve rendere necessario che gli
iscritti possano partecipare attivamente alle decisioni e alle discussioni , permettendo
loro di ottenere un feedback di ritorno sull'elaborazione politica che producono.
Altrimenti , come spesso accaduto in questi anni , l'attività dei circoli si perde nei
meandri della burocrazia e della struttura del partito rendendo vano lo sforzo di molti
militanti.
Inoltre il partito deve recuperare quella funzione di discussione e formazione politica
che è andata persa negli anni : con l'avvento dei mass media e il bombardamento di
informazioni si è smarrita l'abitudine alla discussione. Ma un articolo di giornale o un
tweet non possono sostituirsi al dibattito: solo con esso si dà la possibilità di allargare
i propri orizzonti e di comprendere a fondo le questioni politiche e di attualità. Inoltre
si stimolano il ragionamento e l'indipendenza del pensiero , caratteristiche
indispensabili nella formazione di una persona , prima ancora che di un politico.
Questo perchè un partito , oltre a formare nuove classi dirigenti , deve pensare anche
a formare persone : il circolo deve essere un luogo di attrazione culturale e crescita
personale per i tanti giovani che si avvicinano a noi , giovani che magari non
intraprenderanno la carriera politica , ma su cui vale comunque la pena investire ,
perchè un cittadino abituato al dibattito e al libero pensiero è un cittadino migliore.
Infine riteniamo che per valorizzare il lavoro nei modi sopra indicati si debba operare
un taglio dei circoli : vedendo ciò che ci circonda , cioè la situazione dei circoli
romani , constatiamo un numero elevatissimo di circoli , molti dei quali inattivi o che
hanno difficoltà a rimanere aperti. Per tale ragione crediamo che un taglio al numero
dei circoli e l'accorpamento di alcuni , possa garantire meglio il funzionamento di
questi , garantendo un numero di militanti e di finanziamenti sufficienti per lo sforzo
che devono accollarsi i circoli.
POLITICA NAZIONALE
• Per quello che riguarda le grandi scelte di politica nazionale , ci sembra impossibile trattare qui tutti i temi che la riguardando , ma vogliamo discutere riguardo quelli a noi particolarmente cari e che danno l'idea del partito che vorremmo:
• Legge elettorale : su questo tema bisogna essere chiari: non si può tornare a votare col “Porcellum”. Abbiamo bisogno di una legge elettorale chiara , semplice e che ci permetta di sapere la sera delle elezioni chi è il vincitore dando anche ai cittadini la possibilità di scegliere i loro parlamentari. Quindi come partito dobbiamo vigilare aiinchè non si ritorni a una legge di tipo proporzionale , che ci condanni all'eternità a dei governi di larghe intese.
• Immigrazione : la Bossi-Fini va modificata e il reato di clandestinità va
abrogato : con esso si complica solo il lavoro di Procure già oberate , poiché in
Italia vi è l'obbligatorietà dell'azione penale. Riteniamo che la sanzione
amministrativa(rimpatrio) sia più che sufficiente. E a chi crede che le
operazioni di salvataggio ci aggravino di costi che non possiamo permetterci
bisogna rispondere in maniera forte e chiara: non è questione di soldi , di idee
politiche diverse o di quanto consenso ci dia o ci tolga , è questione di civiltà.
• Amnistia : il tema sollevato dal Capo dello Stato è un problema reale: l'Europa
ci ha già sanzionato varie volte perchè nelle nostre carceri non sono rispettati i
diritti umani. E uno Stato di diritto , che pretende di applicare le proprie leggi
deve essere sottoposto anch'esso a queste. Indubbiamente l'amnistia e l'indulto
sono soluzioni temporanee che non risolvono il problema alla radice , e non
devono essere una scusa per non risolvere i problemi , ma comunque soluzioni
necessarie. Pertanto bisogna pensare ad un'amnistia per una serie di
reati(possesso di sostanze stupefacenti , ad esempio) , insieme a una riforma
della giustizia che depenalizzi alcune fattispecie di reato e che riformuli la
custodia preventiva(ricordiamoci che buona parte dei nostri carcerati è ancora in attesa di sentenza definitiva). Anche qui vale lo stesso discorso fatto per l'immigrazione : non importa quanti voti si possono perdere e quanto sia impopolare il provvedimento, è una questione di giustizia e di dignità.
• Europa : forse è il tema più importante e meno discusso di tutti : il nostro Paese ha ceduto pian piano pezzi della proprià sovranità a quest'ente sovranazionale , ricevendo in cambio enormi vantaggi. E' però ora di fare un ulteriore passo avanti. Gli Stati Uniti d'Europa devono essere il nostro obiettivo, creando una grande democrazia europea dove i cittadini possano eleggere il proprio governo federale secondo i principi del bipolarismo e dell'alternanza. Solo in questo modo saremo in grado di superare le sfide della globalizzazione e renderci competivi in un mercato mondiale sempre più spietato.
POLITICA LOCALE
Sui temi locali dobbiamo distinguere due fattispecie : al situazione romana e quella
del nostro Municipio.
Sulla sponda capitolina c'è da ricostruire completamente il partito. Con le ultime tornate elettorale quasi tutti i membri della segreteria romana sono stati eletti nei più disparati organi lasciando la federazione nelle mani di nessuno e levando ai circoli il loro punti di confronto e raccordo primario. E' per questo che vogliamo chiarire che il partito non deve essere un'autobus : chi si impegna in incarici politici deve portarli avanti fino alla fine del proprio mandato e svolgere a pieno la propria funzion garantendo ai circoli la giusta sponda di confronto.
Sul partito municipale partiamo dallo scorso congresso: un congresso pieno di veleni e personalismi che ha lasciato un vincitore in una terra bruciata e nelle condizioni di non lavorare. E' per questo che ci auguriamo che questa volta si giunga al congresso municipale anche con posizioni differenti , ma con la serenità che dovrebbe contraddistinguere ogni confronto politico. Ne va della salute del nostro partito : un partito che si sia così formato può essere in grado di svolgere quella fuzione di coordinamento del lavoro dei circoli e di confronto con l'amministrazione municipale, funzioni che purtroppo non è stato possibile svolgere in quest'ultimo mandato. Concludiamo con un augurio di buon congresso e nella speranza che questa volta si possa dare al nostro partito la giusta spinta e la determinazione che ci servono per cambiare questo paese.
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