martedì 22 ottobre 2013

Contributo al dibattito congressuale 2013 di Paola Pau

Intorno alla questione dei diritti un punto centrale è occupato dal tema della violenza contro le donne, facendo riferimento ai frequentissimi episodi che hanno visto sventurata  protagonista, tra le tante, una cittadina di questo Municipio. Ne è nato , tra l’altro, un importante movimento di opinione  e di denuncia molto concreta di questo fenomeno.
Il termine femminicidio risulta fastidioso e sgradevole, eppure esprime molto concretamente una grave realtà che assegna significato ad una forma di crimine rivolto punitivamente contro la donna. Cioè, un crimine che perde il suo valore neutro.

Secondo i dati di una ricerca del Consiglio d’Europa, la prima causa di morte nel mondo per la donna è a seguito di violenza subita da persona a lei non estranea.
Un grande passo avanti in questa direzione  è l’approvazione del decreto legge contro il femminicidio, che di fatto è legge dall’ottobre di quest’anno, anche grazie all’impegno del Partito Democratico. Legge che, oltre a definire le forme di contrasto alla violenza contro le donne, è l’avvio di in piano nazionale con i finanziamenti per la rete dei centri e le case rifugio.
C’è molto ancora da fare per modificare una coscienza culturale ed ideologica ma lo strumento di una legge è un passo di grande importanza.

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