lunedì 23 luglio 2012

...E SE COMINCIASSIMO A PARLARE DI “SMART XIII”?

Servono altre case nel XIII Municipio? Possiamo permetterci di impermeabilizzare ulteriormente il nostro territorio, visto il grave dissesto idrogeologico che lo caratterizza? E’ possibille conciliare crescita e sostenibilità, sviluppo delle risorse e tutela del verde? Di sole case è fatta la nostra ricchezza o non anche e soprattutto di cultura, paesaggio, natura, agricoltura, e per dirla con una sola parola BELLEZZA?  La bellezza unica e incommensurabile della nostra città e del nostro litorale.
Sono otto gli interventi di  housing sociale ammessi nel XIII Municipio. Emblematico il caso di Piccola Palocco. Fino a qualche mese fa i comitati di quartiere, il PD di Casalpalocco e tanti cittadini si sono battuti per scongiurare la realizzazione di palazzine di cinque piani in questo quadrato di verde schiacciato fra Axa e Casalpalocco.
Davanti alle proteste degli abitanti e le loro motivazioni ineccepibili, il segretario di Alemanno, Dott. Lucarelli, sembrava essersi ritirato in buon ordine con la promessa di rivedere il caso e sospendere il progetto. Ma ecco che uscito dalla porta il progetto rientra dalla finestra sotto forma di housing sociale.
In pratica, se non ci si riusciva in un modo, qualcuno aveva già predisposto perché ci si potesse riuscire in un altro. Questo non fa che avvalorare la tesi che dietro questi progetti nulla vi sia se non un puro desiderio speculativo. Lontanissimo da una qualsivoglia pianificazione che punti a migliorare la qualità della vita del nostro territoiro.
Non di solo waterfront, soprattutto del genere prospettato dalla destra attuale, abbiamo bisogno. Uno SMART XIII è quello vogliamo.
E siamo sicuri che non sia un’utopia. Ci sono le potenzialità tutte e la forte volontà dei cittadini per metter in campo un progetto davvero condiviso con le forze sane della nostra città.




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