Sono risultati che ci danno fiducia e ci spronano ad andare avanti, spiegano e dimostrano, soprattutto ai nostri giovani ed a tutti coloro che sono sfiduciati e stanchi, cos'è, che senso ha e che risultati può dare fare parte di un grande partito democratico.
Riportiamo qui di seguito la lettera di Emiliano
Odg nuovi italiani: APPROVATO!
Con un inaspettato (viste le premesse: http://www.facebook.com/home. php?#!/note.php?note_id= 10150109640960871) ma importante voto unanime è stato approvato ieri l’odg sulla ‘partecipazione democratica dei Nuovi Italiani’ alla vita del Pd.
“E’ il principio, che conta”, già. E questo vale tanto in senso letterale, perché l’assemblea di ieri concludeva quella congressuale, ovvero una sorta di “assemblea costituente” per il Pd Roma che mai aveva avuto i suoi organismi legittimati dal voto degli iscritti; sia dal punto di vista dei contenuti visto che, in questa fase costituente, passa il principio secondo il quale il Pd Roma inserisce nella sua ‘ragione sociale’ l’impegno a - garantire una adeguata rappresentanza negli organismi del Partito Democratico (…) di cittadini immigrati residenti nel territorio di Roma, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle cosiddette ‘seconde generazioni’” (punto 1) e ad inserire questo criterio nel suo nuovo Statuto (punto 3).
Devo dire che fa un bel effetto far parte di un partito che pone questa idea fra i suoi principi fondanti. Ma è solo il principio, appunto, l’inizio di un percorso. Il bello – e il difficile – inizia ora. Bisognerà innanzitutto lavorare per tradurlo in pratica, a cominciare dalla riflessione sulle modalità del suo inserimento nello Statuto – a cui il Pd Roma ha iniziato a lavorare; passando poi per quel “investimento immediato, determinato ed ambizioso nella formazione di una classe dirigente di origine non italiana” - che si trova fra le premesse dell’odg – sostenendo, ad esempio, il lavoro già intrapreso in questo senso dal Forum immigrazione romano nella costruzione di percorsi formativi. E soprattutto, bisognerà aprire una riflessione profonda e attenta sulla rappresentanza, su quanto è stato fatto (consiglieri aggiunti, p.e.) e su quel tanto che c’è ancora da fare, per arrivare a proporre con ancora più forza e credibilità quella fondamentale riforma per il nostro Paese che è il diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti (punto 4), non limitandosi semplicemente a rappresentare questa istanza ma, da partito riformista e responsabile, impegnandosi a creare – cominciando dal nostro interno - un contesto politico che accolga e valorizzi al meglio queste ‘nuove’ energie civili, queste risorse per la nostra comunità cittadina.
Buon lavoro a tutti!
Emiliano
Il testo definitivo:
PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DEI NUOVI ITALIANI
Premesso che:
il nostro partito, il Partito Democratico, è “fondato sul principio delle pari opportunità", come ci rammenta il primo articolo del nostro Statuto. Noi vogliamo che questo principio non rimanga una vuota affermazione destinata a sbiadire sulle pagine dei nostri documenti.
Vogliamo mettere in pratica l’art. 3 della nostra Costituzione, che afferma che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che limitano l’eguaglianza di tutti e la loro effettiva partecipazione all’organizzazione politica del Paese. Noi intendiamo realizzare anche gli insegnamenti contenuti nell’art. 49, che indica nel metodo democratico la via per determinare la politica nazionale.
Per questo vogliamo che agli stranieri che hanno deciso di vivere nel nostro Paese, i Nuovi Italiani, sia dato modo di partecipare effettivamente alla vita politica del Partito Democratico, contribuendo attivamente all'elaborazione dei progetti che riguardano i nostri territori, condividendo scelte e percorsi. Per questa stessa ragione, auspichiamo che venga loro riconosciuta concretamente la possibilità di partecipare alle elezioni amministrative.
Siamo convinti che questo obiettivo sia non solo una primaria esigenza democratica ma anche un fattore determinante per lo sviluppo culturale ed economico della nostra comunità.
Tutto questo rischia di rimanere lettera morta se non si compie un investimento immediato, determinato ed ambizioso nella formazione di una classe dirigente di origine non italiana.
Il Partito Democratico di Roma si impegna:
- a garantire una adeguata rappresentanza negli organismi del Partito Democratico, e - laddove possibile - nelle liste elettorali di ogni livello, di cittadini immigrati residenti nel territorio di Roma, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle cosiddette ‘seconde generazioni’;
- a garantire che ad essere rappresentati nei termini sopra esposti siano prioritariamente coloro che partecipano attivamente alla vita del Pd Roma;
- a garantire una adeguata rappresentanza negli organismi del Partito Democratico, e - laddove possibile - nelle liste elettorali di ogni livello, di cittadini immigrati residenti nel territorio di Roma, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle cosiddette ‘seconde generazioni’;
- a garantire che ad essere rappresentati nei termini sopra esposti siano prioritariamente coloro che partecipano attivamente alla vita del Pd Roma;
- ad inserire questo principio nel nuovo Statuto del Pd Roma;
- a sostenere in ogni sede il diritto di voto amministrativo per i cittadini immigrati residenti come strumento di integrazione e di partecipazione politica e civile alla vita della comunità cittadina.
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